• Conservazione ex situ succulente
    Conservazione ex situ succulente
  • Attività di laboratorio
    Attività di laboratorio
  • Conservazione semi
    Conservazione semi

RICERCA

Accanto alla conservazione ed incremento delle collezioni botaniche, alla didattica e divulgazione scientifica,  l’Orto Botanico è sede di ricerche in campo botanico e si occupa della conservazione della biodiversità in collaborazione con la Banca del Germoplasma della Tuscia. Diversi sono i progetti di ricerca conclusi e in atto.

Recupero naturalistico di un'area in prossimità della sorgente termale del Bagnaccio (VT) per la conservazione ex situ di specie della flora autoctona del Viterbese - Un accordo di collaborazione stipulato tra l'Orto Botanico e l'Azienda Agricola il Bagnaccio prevede il  “Recupero naturalistico di un’area degradata in prossimità della sorgente termale del Bagnaccio (VT) per la conservazione ex situ di specie della flora autoctona del Viterbese”. Per la realizzazione del progetto l'Orto Botanico si avvale della collaborazione della Banca del Germoplasma della Tuscia (BGT).

Conservazione ex situ di orchidee spontanee - Il progetto è condotto in collaborazione con la Banca del Germoplasma della Tuscia (BGT) e la sezione Etruria Meridionale del Gruppo Italiano per la Ricerca sulle Orchidee Spontanee (GIROS). La ricerca prevede azioni di Conservazione di orchidee spontanee italiane attraverso individuazione e monitoraggio delle popolazioni, raccolta semi, conservazione ex situ in vitro ed in vivo presso BGT e Orto Botanico. La ricerca è stata finanziata dal MIUR  (L. 6/2000) ed ha consentito la pubblicazione di un volume dal titolo “Esperienze di conservazione delle orchidee” Magrini S., Fonck M., Zucconi L., 2014.

Conservazione ex situ di specie psammofile caratterizzanti le coste tirreniche dell'Italia Centrale - Il progetto, oggetto di una tesi di dottorato, prevede l'individuazione di comunità di piante psammofile presenti nelle dune delle coste tirreniche dell’Italia centrale, la raccolta di semi e piante per la conservazioneex situ in vivo presso la collezione botanica denominata 'duna sabbiosa' all'Orto Botanico e in vitro presso Banca del Germoplasma.

Conservazione ex situ di Pteridofite spontanee - Il progetto di ricerca nasce nel 2004 e viene condotto in collaborazione con la Banca del Germoplasma della Tuscia (BGT). Prevede attività di conservazione ex situ in vivo ed in vitro di Pteridofite spontanee. Presso l'Orto Botanico è stata allestita una collezione didattico-sperimentale, con esemplari coltivati sia in serra che senza protezione.

Studio dei principali pollini allergenici dell'Alto Lazio tirrenico - L'Orto Botanico, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia (CARICIV) ha condotto negli anni 2012-2014 un progetto di ricerca relativo alle principali specie che determinano pollinosi, allergie stagionali dipendenti dalla fioritura delle piante e dalla liberazione del polline. Il progetto ha consentito la stampa del volume Atlante dei principali pollini allergenici dell'Alto Lazio tirrenico, da distribuire a enti territoriali, strutture sanitarie e Fondazione CARICIV.

Valorizzazione del patrimonio culturale-scientifico - L'Orto Botanico partecipa, come Museo afferente al Sistema Museale di Ateneo (SMA), ad un progetto coordinato dall'Università di Modena e finanziato dal MIBAC dal Titolo: Le tecnologie informatiche e le nuove realtà per la conoscenza, il networking e la valorizzazione del patrimonio culturale scientifico: il ruolo della rete dei Musei Universitari. Il progetto prevede l'allestimento di una mostra temporanea  a cura dello SMA: Naturalis Historia- Il Sistema Museale dell’Università della Tuscia tra sapore antico e scienza moderna.

 Percorso non vedenti e ipovedenti - nell'anno 2013 è stato realizzato, in collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi e Ipovendenti (UICI) e con il contributo della Cassa Sovvenzioni e Risparmio tra il personale della Banca d'Italia, un "percorso attrezzato per ciechi ed ipovedenti all’Orto Botanico di Viterbo” .