Serra tropicale

La Serra Tropicale, realizzata nel 1993 e ristrutturata nel 2009-2010 con il contributo di Regione Lazio, Fondazione Carivit e Ateneo, si estende per quasi 200 m2, con un’altezza massima di 6 m. Al suo interno è stato ricreato un ambiente caldo e umido, con temperature che non scendono mai sotto  15°C in inverno e non superano 32°C in estate. L’umidità è mantenuta costantemente tra l’80 e il 85%.

Ospita una collezione di piante provenienti principalmente dai continenti americano ed asiatico che vuole rappresentare forme e composizione degli  ambienti tropicali ed equatoriali. Si possono ammirare orchidee, bromeliace, cicadacee, felci, palme e ficus. Vi sono inoltre alcuni esemplari di Nephentes, pianta carnivora che ha evoluto delle strutture a forma di calice per la cattura degli insetti (ascidi).

All’interno di piccole vasche vengono coltivate alcune specie Acquatiche ormai naturalizzate anche in Italia come la felce Azolla filiculoides, il giacinto d’acqua Eichhornia crassipes e la curiosa lattuga d’acqua Pistia stratiotes, solo occasionalmente presente nel Nord Italia.

In natura, gran parte delle specie del genere Ficus cresce nelle foreste umide tropicali, ma molte specie si trovano anche in ecosistemi più asciutti o sub-tropicali, in macchia-foresta, o anche come alberi isolati nelle savane. Il genere Ficus ha il suo centro di diversità in Asia e Australia. Nella serra, oltre alle specie più conosciute, sono presenti: Ficus lyrata, F. pumila, F. rubiginosa, F. salicifolia e F. umbonata.

La serra ospita alcune piante utilizzate fin dall’antichità dall’uomo per le proprie necessità, tra le altre è possibile vedere la pianta del pepe (Piper geniculatum), il banano (Musa basjoo), il caffè (Coffea arabica). Sono inoltre presenti numerosi esemplari di cotone (Gossypium herbaceum), considerata la più importante pianta tessile al mondo utilizzata dall’uomo, che all’interno della serra riesce a produrre semi utili fertili.

Le Orchidee sono presenti in quasi tutte le parti del mondo, pur essendo maggiormente rappresentate nelle zone tropicali o sub-tropicali di Asia, America centrale e Sudamerica; solo il 15% di esse cresce spontaneamente nelle zone temperate e fredde. La famiglia è rappresentata da oltre 20.000 specie, riunite in circa 800 generi, solo in Italia ne sono presenti oltre 100. La maggior parte delle specie tropicali cresce sui tronchi degli alberi o sulle rocce, pertanto sono dotate di radici aeree in grado di assorbire dall'acqua presente nell'ambiente, le sostanze necessarie alla loro sopravvivenza. Nella serra sono ospitate principalmente in un angolo protetto dai raggi diretti del sole, qui troviamo Stanhopea tigrina, Angraecum longicalcar  e numerosi esemplari di Phalenopsis.

Le Cicadacee sono un gruppo di gimnosperme che conservano, nella loro organizzazione vegetativa e riproduttiva, caratteristiche molto arcaiche. La loro origine evolutiva si colloca nel Carbonifero o agli inizi del Permiano ed esse raggiunsero le condizioni di massima abbondanza e diffusione nell’Era Mesozoica. Hanno spesso l’aspetto di palme, con fusto eretto colonnare e indiviso, e grandi foglie composte portate tutte presso l’apice del caule. Le foglie presentano in genere consistenza molto coriacea e hanno apice pungente.

Attualmente la collezione comprende esemplari di Dioon edule, Dioon spinulosum e Cycas rumphii. La loro distribuzione è legata alle aree tropicali e subtropicali di tutto il globo.  

 

 

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