Serra dei Patriarchi

Collocata accanto al Deserto, fu realizzata nel 2011 per ospitare permanentemente alcuni grandi esemplari, veri “patriarchi” della collezione di succulente, che avendo raggiunto dimensioni considerevoli, non potevano più essere alloggiati nelle serre per il ricovero invernale. Per la costruzione di questa Serra l’Orto Botanico, allora diretto dalla Prof.ssa Anna Scoppola, predispose una campagna di sottoscrizione per reperire i necessari fondi. Nella Serra dei Patriarchi, alta diversi metri, attualmente sono presenti esemplari arborescenti di Euphorbia, tra cui E. candelabrum Trémaux ex Kotschy, di Pachycereus, come P. pecten-aborigenum Britton & Rose e P. pringlei Britton & Rose, di Kalanchoe beharensis Drake e rappresentanti di Echinocactus grusonii Hildm., Myrtillocactus geometrizans f. cristatus P.V.Heath,  Agave attenuata Salm-Dyck e Aloe dichotoma Masson. Di quest’ultima specie sono presenti due pregevoli esemplari che furono portati dalla Namibia dal Prof. Angelo Rambelli, fondatore e primo Direttore dell’Orto Botanico, in occasione di una spedizione botanica. 

L’Orto Botanico accoglie una ricca collezione di piante succulente (“piante grasse”) articolata in diverse sezioni distinte in base al tipo di gestione e alla collocazione; oltre alla Serra dei Patriarchi, altre succulente sono ospitate nella Serra Astolfi, nel Deserto e nel Costone roccioso.

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