Collezione delle orchidee

Le orchidee in natura sono quasi cosmopolite, pur essendo maggiormente rappresentate nelle zone tropicali o sub-tropicali di Asia, America centrale e Sudamerica; solo il 15% di esse cresce spontaneamente nelle zone temperate e fredde. La maggior parte delle specie tropicali cresce sui tronchi degli alberi o sulle rocce, pertanto sono dotate di radici aeree in grado di assorbire, dall'acqua presente nell'ambiente, le sostanze necessarie alla loro sopravvivenza.

La famiglia è rappresentata da oltre 20.000 specie, riunite in circa 800 generi, solo in Italia ne sono presenti oltre 100. La collezione dell'Orto Botanico della Tuscia occupa una superficie di circa 25 m2, prevalentemente collocata tra l'area del bosco di caducifoglie, in cui in parte è inclusa, e l'adiacente scarpatella inerbita con affioramento di travertino, al limitare del Palmeto.  Essa ospita 23 specie, appartenenti a 8 generi, ed è stata realizzata in collaborazione con la Banca del Germoplasma della Tuscia e la sezione “Etruria meridionale” dell’associazione GIROS (Gruppo Italiano per la Ricerca sulle Orchidee Spontanee).  

Le diverse condizioni ecologiche hanno consentito la coltivazione sia di specie che prediligono ambienti ombreggiati quali Dactylorhiza maculata (L.) Soó, Cephalanthera longifolia (L.) Fritsch, Platanthera chlorantha (Custer) Rchb., Orchis mascula L. e Orchis purpurea Huds., sia di specie legate alle praterie su suolo calcareo come Anacamptis pyramidalis (L.) L.C.M. Richard,  A. papilionacea (L.) R.M. Bateman, Pridgeon & M.W. Chase, A. morio (L.) R.M. Bateman, Pridgeon & M.W. Chasee e diverse specie di Orchis, Serapias ed Ophrys.

Alcune specie sono presenti naturalmente all'interno dell’Orto quali Ophrys sphegodes Miller subsp. passionis (Sennen) Sanz & Nuet, particolarmente abbondante, O. bertolonii Moretti subsp. bertolonii ed il loro ibrido  spontaneo O. × grottagliensis P. & C. Delforge in prossimità dell'ingresso; uno specifico ambiente umido di coltivazione è stato predisposto, infine, per ospitare alcuni esemplari di Anacamptis palustris (Jacq.) R.M. Bateman, Pridgeon & M.W. Chase, gravemente minacciata nel Lazio,  e A. laxiflora (Lam.) R.M.Bateman, Pridgeon & M.W.Chase.

Esemplari di specie esotiche sono infine presenti nella serra tropicale, come le epifite Angraecum longicalcar (Bosser) Senghas e alcuni ibridi di Phalaenopsis Blume.

 

 

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