Sophora japonica L.

  • Nome comune: Sofora del Giappone, Robinia del Giappone
  • Famiglia: LEGUMINOSAE
  • Provenienza: Originaria dell’Asia orientale (Cina); in Italia è coltivata in tutte le regioni a scopo ornamentale fino a 500 m di altitudine; occorre annotare che in alcune regioni italiane (Romagna) si è naturalizzata.
  • Tipo corologico: E-Asiat.
  • forma biologica: P scap
  • Periodo fioritura: Giu. - Lug.

Alberello con chioma ampia e regolare. Foglie imparipennate, con segmenti lanceolati, interi, acuti. Fiori giallo pallidi, in racemi formanti una pannocchia. Frutto: legume moniliforme, con strozzature tra i semi.

Foglie, gemme, fiori e semi hanno proprietà tintorie (giallo). Tali proprietà si devono ad un flavonoide di nome rutina, presente in maggior quantità nelle gemme. I flavonoidi sono composti molto diffusi in natura e si presentano di colore giallo. Considerata la loro facile reperibilità ed il loro intenso colore, prima dell'avvento dei coloranti sintetici venivano largamente utilizzati nell'industria tintoria. Ai flavonoidi si attribuiscono anche proprietà farmacologiche.

L’uso della sofora era molto diffuso in Cina dove la pianta è stata coltivata fin dai tempi più remoti, come albero da collocare nei pressi dei templi. Originaria delle regioni centro asiatiche, introdotta in Europa nel Settecento come pianta ornamentale in giardini signorili, ha finito poi per abbellire strade e viali delle nostre città, entrando a far parte pienamente della immagine urbanistica dei nostri agglomerati urbani.

Alcaloidi nelle foglie. La Rutina contenuta nelle gemme è impiegata contro occlusioni venose e arteriosclerosi.

Dall’arabo Sophera che corrisponde a fiori papillonacei. Comunissima pianta ornamentale per parchi e giardini

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