Cota tinctoria (L.) J. Gay (Anthemis tinctoria L.)

  • sinonimo: Anthemis tinctoria L.
  • Nome comune: Camomilla dei tintori, Occhio di bue
  • Famiglia: ASTERACEAE/COMPOSITAE
  • Tipo corologico: Centroeurop.-Pontica
  • forma biologica: H bienn
  • Periodo fioritura: Mag. - Set.

Biennale di aspetto suffruticoso, con fusti e rami ascendenti semplici. Foglie pennate, verdi-grigiastre. Fiori riuniti in capolini gialli all’apice dei rami. Frutti: acheni.

Prima nota come Anthemis tinctoria L., la camomilla dei tintori è una pianta bienne di aspetto cinerino-tomentoso, con fiori gialli raccolti in infiorescenze a capolino; i fiori periferici sono ligulati, generalmente femminili, quelli  centrali ermafroditi e tubulosi. 

La specie è presente in Italia in tutte le regioni, ad eccezione delle isole maggiori, in prati aridi e ai bordi delle strade, preferibilmente su calcare, dal livello del mare fino a 1500 metri.

ll nome della specie è certamente legato all’uso che se ne faceva in passato. Dal fiore della camomilla dei tintori veniva infatti ottenuta una tinta gialla, un tempo assai apprezzata per conferire ai prodotti tessili un colore giallo brillante, solido e duraturo. I capolini (infiorescenze) infatti contengono i principi coloranti luteolina ed apigenina, due derivati flavonici caratterizzati da una colorazione gialla piuttosto intensa, utilizzata per la tintura di stoffe.

Ancora oggi i paesi che fabbricano tappeti utilizzano questa pianta tintoria per tingere le lane.

Diffusamente coltivata in America del Nord, in Gran Bretagna e dalla Turchia all’India, al contrario è stata poco usata in Europa dove altre specie erano preferite per ottenere il giallo, come Reseda luteola L. e Serratula tinctoria L. Nel corso del XVIII secolo la pianta, localmente chiamata ‘buftalmo’, veniva acquistata dai tintori in provincia di Caserta ed utilizzata nelle tintorie di Scanno (Abruzzo).

L’estrazione del pigmento si effettua sottoponendo i capolini a macerazione per mezza giornata e successivamente portando ad ebollizione per un’ora. In seguito il liquido ottenuto si sottopone a filtrazione. Per tingere si porta ed ebollizione per circa 1 ora in bagno di tintura la lana premordenzata (trattata). 

Le sue proprietà tintorie sono ricordate anche in francobolli prodotti in Francia.

La camomilla dei tintori è anche pianta officinale. I suoi fiori sono utilizzati per preparare pozioni balsamiche, diaforetiche e stimolanti;  se essiccati vengono macerati ed utilizzati per preparare infusi per favorire la digestione, come calmante contro l'emicrania e per curare rossori ed infiammazioni cutanee e degli occhi. L'olio essenziale viene usato per preparare creme e soluzioni schiarenti per capelli.

 

La camomilla dei tintori è anche pianta officinale. I suoi fiori sono utilizzati per preparare pozioni balsamiche, diaforetiche e stimolanti;  se essiccati vengono macerati ed utilizzati per preparare infusi per favorire la digestione, come calmante contro l'emicrania e per curare rossori ed infiammazioni cutanee e degli occhi. L'olio essenziale viene usato per preparare creme e soluzioni schiarenti per capelli.

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