Mespilus germanica L.

  • Nome comune: Nespolo comune; Nespolo volgare
  • Famiglia: Rosaceae
  • Provenienza: Pianta originaria dell’Asia Minore e probabilmente di alcuni areali dell’Europa meridionale e orientale da dove si è poi naturalizzata in tutta Europa. In Italia è diffusa in tutte le regioni fino a 1000 metri di altitudine.
  • Tipo corologico: S-Europ.-Pontica
  • forma biologica: P caesp/P scap
  • Periodo fioritura: Mag. - Giu.

DIMENSIONE E PORTAMENTO
Pianta a portamento arboreo o arbustivo, con chioma compatta ma irregolare. Più frequentemente però la si trova come piccolo alberello o arbusto di pochi metri; raggiunge comunque altezze massime di 6-8 m.


TRONCO E CORTECCIA
Presenta un fusto eretto ma sinuoso e tortuoso, ramificato, a volte fin dalla base (cespuglio) oppure nella parte medio-alta (alberello). I rami sono provvisti di spine acute. La scorza è brunastra con sfumature grigiastre e si sfalda a placche negli esemplari adulti.


FOGLIE, GEMME E RAMETTI
Pianta a foglie caduche, semplici, inserite in modo alterno, con lamina ellittico-lanceolata o obovata-affusolata. L’apice è acuto e il margine intero o finemente dentato. Le foglie sono brevemente picciolate (picciolo di pochi mm), lunghe 6-14 cm, di colore verde in primavera-estate, giallo-ocraceo in autunno. Le pagine inferiore è più chiara e tomentosa, così come sono pelosi i giovani rametti (una lieve pubescenza può essere notata anche nella pagina superiore). I rami più vecchi sono spinosi. 


STRUTTURE RIPRODUTTIVE
Il Nespolo è una pianta con fiori ermafroditi, solitari o a coppie; la corolla è formata da 5 petali bianchi o appena rosati, mentre le parti riproduttive sono formate da 5 stili e circa 30-35 stami. I fiori sono generalmente terminali e hanno un diametro di circa 2-4 cm; la fioritura si ha a maggio-giugno. Il frutto è rappresentato da un pomo tondeggiante o piriforme color brunastro-rugginoso, con una tipica cavità apicale circondata a corona dai sepali residuali. Sono frutti eduli dopo un periodo di conservazione e surmaturazione (o sovramaturazione) in post-raccolta oppure vanno lasciati sulla pianta finché rammolliscono.

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