Araucaria araucana (Mol.) K. Koch

  • Nome comune: Araucaria del Cile
  • Famiglia: Araucariaceae
  • Provenienza: Originaria delle regioni meridionali del Cile e dell'Argentina; è diffusa in Italia a scopo ornamentale, dove viene coltivata sia in vaso che in terra.

DIMENSIONE E PORTAMENTO
Nei paesi d'origine raggiunge l'altezza di 30-50 m, in Italia raggiunge al massimo i 15-20 m. Il portamento è colonnare con chioma conico-piramidale.
TRONCO E CORTECCIA
Sul tronco assurgente si inseriscono i rami in palchi verticillati e la scorza che lo riveste è rugosa e di colore verde-brunastro o grigiastro in relazione all'età e alle dimensioni della pianta. Sulle parti più vecchie la rugosità è accentuata dalle cicatrici residuali causate dal distacco delle ramificazioni laterali e dai residui delle squame ancora presenti o già distaccate.
FOGLIE, GEMME E RAMETTI
Pianta sempreverde, con foglie a forma di squame triangolari con l'apice appuntito e spinescente, sovrapposte ed embricate in modo serrato, compatto e spiralato sui rami. Sono presenti anche sulle branche primarie e sul fusto. Le foglie sono rigide, di colore verde intenso e lunghe circa 3 cm. I rami laterali sono inseriti a palchi (verticilli) sul fusto centrale e si ripiegano verso l'alto nella loro parte terminale.
STRUTTURE RIPRODUTTIVE
Pianta dioica, per cui le strutture riproduttive maschili e femminili, rappresentate da dei coni, sono portate da piante diverse. Nella nostra zona è difficile vederle in quanto la "fioritura" avviene dopo 20-30 anni. I coni femminili sono più o meno tondeggianti, isolati e si trovano nella parte superiore dei rami terminali; sono lunghi circa 12-16 cm e il diametro è di 15 cm. I coni maschili sono riuniti a gruppi ed hanno forma allungata ed affusolata. La loro lunghezza è di circa 10 cm e sono posti all'apice dei rami. Le strutture ripproduttive immature hanno colore verde; con la maturazione quelle femminili assumono colore giallo ocra, mentre quelle maschili brunastro. L'impollinazione avviene di norma verso la fine di giugno.

Letto 324 volte