Taxodium distichum (L.) Richard

  • Nome comune: Cipresso delle paludi; Cipresso calvo delle paludi
  • Famiglia: Taxodiaceae
  • Provenienza: Pianta originaria delle regioni sud-orientali dell’America. Si è diffusa, oltre che negli Stati Uniti, anche in Europa, soprattutto per il suo interesse paesaggistico e per particolari utilizzi.
  • Tipo corologico: NORDAMER.
  • forma biologica: P scap

DIMENSIONE E PORTAMENTO 
Albero a portamento colonnare con chioma a forma conico-piramidale abbastanza regolare. Raggiunge altezze di 30-40 m.
TRONCO E CORTECCIA
Il tronco, dopo qualche hanno dalla messa a dimora, differenzia, alla base, delle radici aeree (pneumatofori) che permettono alla pianta di vivere anche in condizioni di ristagno idrico nella rizosfera (paludi). La scorza è tipicamente fibrosa (caratteristica di molte Taxodiaceae), scura, con profonde fessurazioni di color rosso-brunastro. 
FOGLIE, GEMME E RAMETTI
Le foglie sono decidue (cipresso calvo), aghiformi, appiattite, molto sottili e tenere, lunghe circa 8-10 mm e di colore verde-chiaro durante i mesi primaverili-estivi. Le foglie sono inserite in modo distico (su due file opposte) su rametti che sono, a loro volta, inseriti in modo alterno sui rami di dimensioni maggiori. L’inserimento distico delle foglioline sui rametti non è sempre regolare e non tale da formare, fra le due foglie opposte, un angolo piatto, in quanto più stretto nella parte superiore (le foglioline tendono a chiudere nella parte superiore). Sui rami persistenti l’inserzione delle foglie è spiralata. In autunno le foglie si colorano di rosso-arancio e cadono con i relativi rametti.
STRUTTURE RIPRODUTTIVE
Le strutture riproduttive maschili sono costituite da microsporofilli riuniti in amenti penduli e ocracei posti all’apice dei rami. Si formano in autunno e liberano il polline nella primavera successiva. Le strutture riproduttive femminili, poste sulla stessa pianta o su piante diverse, sono costituite da macrosporofilli isolati portanti due ovuli. Dopo la fecondazione (primavera) evolvono in strobili tondeggianti di colore verde inizialmente, per inscurire con la maturità e diventare brunastri, di consistenza legnosa, con diametro di circa 2-3 cm. Le squame degli strobili presentano nella parte centrale un rilievo a punta più o meno ricurva.

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