Viburnum tinus L.

  • Nome comune: Viburno-tino; Alloro-tino; Lauro-tino; Laurentino; Lentaggine; Dentaggine
  • Famiglia: Caprifoliaceae
  • Provenienza: Originario delle regioni mediterranee; in Italia è diffuso nelle regioni centro-meridionali fino alla quota di 700 metri. Nelle regioni settentrionali viene coltivato ed impiegato a scopo ornamentale.
  • Tipo corologico: Steno-Medit. (baricentro occid.)
  • forma biologica: P caesp
  • Periodo fioritura: Ott. - Giu.

DIMENSIONE E PORTAMENTO 
Il Viburno-tino non supera generalmente i 3 m di altezza ed ha portamento arbustivo-cespuglioso. 


TRONCO E CORTECCIA
I rami sono eretti ed opposti, numerosi, originano una chioma densa e compatta, generalmente abbastanza regolare. La corteccia si presenta di colore verde-brunastro. 


FOGLIE, GEMME E RAMETTI
Le foglie sempreverdi sono semplici, con inserzione opposta, mediante un brevissimo picciolo, su rametti lisci, verdi con riflessi rossastri. La lamina ha forma ovato-ellittica e lunghezza di 6-8 cm; l’apice si presenta acuminato, mentre la base è arrotondata. Le foglie sono di colore verde scuro e lucide nella pagina superiore, mentre sono più chiare e tomentose in quella inferiore; il margine è intero.


STRUTTURE RIPRODUTTIVE
Il Viburno-tino ha le strutture riproduttive caratterizzate da fiori ermafroditi di piccole dimensioni, attinomorfi, formati da un calice con 5 sepali triangolari e rossastri ed una corolla con 5 petali bianchi. Al centro del fiore emergono 5 stami con le antere bianche. I fiori sono riuniti a formare delle infiorescenze dense e appiattite (cime ad ombrella) terminali del diametro di 7-12 cm. Il frutto è rappresentato da una drupa di 0,5 cm di diametro che acquista un colore bluastro alla maturità persistendo a lungo sulle piante.

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