Pyrus communis L.

  • sinonimo: Pyrus pyraster Burgsd.
  • Nome comune: Pero selvatico
  • Famiglia: Rosaceae
  • Provenienza: L’origine del Pero selvatico è incerta (già conosciuto presso alcuni antichi popoli mediterranei – Greci). Oggi è diffuso in tutta Europa dove viene coltivata la specie Pyrus communis per il frutto.
  • Tipo corologico: EURASIAT.
  • forma biologica: P scap
  • Periodo fioritura: Apr. - Mag.

DIMENSIONE E PORTAMENTO 
Albero gracile con rami induriti o sub-spinosi all’apice.


TRONCO E CORTECCIA
È un albero con il fusto eretto, ramificato, a volte già nelle parti basali, con chioma bassa e non molto densa. Presenta molti rami corti, induriti e spinosi all’apice. La scorza è grigio-brunastra e rugosa, con placche che si staccano nei vecchi esemplari, mentre è grigia e liscia in quelli giovani.


FOGLIE, GEMME E RAMETTI
La foglia del Pero selvatico è caduca, di tipo semplice con lamina ovato-cordata (2-5 x 3-7 cm), margine dentellato o seghettato e glabra; il picciolo è più lungo o uguale alla lamina. I rami giovani sono spinescenti e appiattiti. 


STRUTTURE RIPRODUTTIVE
Pianta con fiori ermafroditi, riuniti in infiorescenze ombrelliformi a corimbo in numero di 3-9; le infiorescenze sono circondate alla base da un gruppo di foglie. I singoli fiori sono formati da petali bianchi, subrotondi (7-15 cm), glabri alla base e sepali (1-3 x 3-8 mm); stili lunghi quanto gli stami. Il frutto è rappresentato da un pomo di forma allungata (piriforme) o ovoidale, con dimensioni variabili (1-4 cm), duro e consistente, con polpa acidula e astringente, che diventa dolce (commestibile) dopo la sovramaturazione.

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