Acer pseudoplatanus L.

  • Nome comune: Acero di Monte; Acero bianco; Acerofico; Loppone; Agare; Sicomoro; Platano falso
  • Famiglia: Aceraceae
  • Provenienza: Pianta originaria dell'Europa centro-meridionale e orientale, diffusa in quasi tutte le regioni italiane soprattutto negli areali montani e submontani dai 400-500 metri fino a 1000-1600 metri di altitudine.
  • Tipo corologico: EUROP.-CAUCAS.
  • forma biologica: P scap
  • Periodo fioritura: Apr. - Mag.

DIMENSIONE E PORTAMENTO
Il portamento risulta arboreo con chioma molto larga, espansa e compatta, con cappello tondeggiante più o meno a ombrello. Raggiunge altezze di 15-30 metri ed oltre.


TRONCO E CORTECCIA
L'Acero di monte è un albero a fusto eretto, ramificato nella parte medio-alta (cappello ad "ombrello") con rami larghi e quasi orizzontali negli esemplari più vecchi (chioma espansa). La scorza è di colore grigio-brunastro più o meno scuro ed è solcata longitudinalmente con striature più o meno grossoalane negli esemplari adulti.


FOGLIE, GEMME E RAMETTI
Pianta a foglia caduca, di tipo semplice con lamina palmato-lobata a 5 lobi incisi, anche fino a 2/3, con insenature appuntite; l'apice dei lobi è acuto (non così prolungato a dente e appuntito come l'Acer platanoides) e il margine denticolato-seghettato. Le foglie hanno la lamina lunga 13-16 centimetri e picciolo anche più lungo e di colore giallastro con sfumature rossastre. L'inserzione è opposta. Il colore delle foglie è verde scuro nella parte superiore mentre risulta verde grigiastro in quella inferiore (diventano giallastre in autunno). La pagina fogliare inferiore presenta inoltre una leggera tomentosità, con ciuffi di peli più marcati all'ascella delle nervature.


STRUTTURE RIPRODUTTIVE
L'Acero di monte possiede fiori ermafroditi e unisessuali maschili, di colore giallastro o verdastro con 5 petali (e sepali). I singoli fiori sono riuniti in lunghe infiorescenze a grappolo pendulo o amento (fino a 10-20 centimetri). La fioritura inizia in aprile e si protrae fino a maggio inoltrato. I frutti sono rappresentati da samare doppie ad ala allungata disposte fra loro in modo "arcuato" (una specie di U rovesiata) a formare un angolo di circa 90°.

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