Elaeagnus angustifolia L.

  • Nome comune: Olivagno
  • Famiglia: Elaeagnaceae
  • Provenienza: Originario delle regioni asiatiche temperate; in Italia è coltivato a scopo ornamentale nel settentrione fino alla quota di 600 metri.
  • Periodo fioritura: Mag. - Giu.

DIMENSIONE E PORTAMENTO
L’Olivagno raggiunge l’altezza di 7-8 m e può assumere aspetto arbustivo o di piccolo alberello. La chioma, notevolmente ramificata, assume un aspetto tondeggiante potendo raggiungere il diametro di oltre 4 m. 
TRONCO E CORTECCIA
Il tronco risulta contenuto ma eretto, ed è protetto da una corteccia compatta verde-grigiastra, solcata verticalmente. 
FOGLIE, GEMME E RAMETTI
Le foglie dell’Olivagno sono caduche, semplici, bifacciali ed inserite in modo alterno, mediante un brevissimo picciolo, su rametti forniti di spine e ricoperti da piccolissime squame argentate. La lamina fogliare è spiccatamente lanceolata, essendo larga 2 cm e lunga fino a 7 cm; presenta una nervatura centrale ben definita ed un margine intero, leggermente ondulato. La foglia è molto consistente, con la pagina superiore grigio-verdastra, mentre quella inferiore è biancastra per la presenza di una peluria finissima.
STRUTTURE RIPRODUTTIVE
L’Olivagno è una pianta che presenta piccoli fiori ermafroditi posti in posizione ascellare, formati da un calice, costituito dall’unione di 4 lobi, che si apre superiormente. I fiori non superano la lunghezza di 1 cm ed hanno colore giallastro; sono brevemente peduncolati e possono trovarsi singolarmente o al massimo in numero di 3. La fioritura avviene successivamente all’emissione delle foglie tra i mesi di maggio e giugno, facendo assumere alla pianta un aspetto molto gradevole per il contrasto fra il fogliame, i fiori e la corteccia. L’impollinazione è anemofila. Il frutto è costituito da una piccola drupa giallastra a maturazione.

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